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venerdì 19 febbraio 2010

Treccine al miele o acciuleddi


Anche se in atre parti d'Italia è già tempo di Quaresima, a Milano il carnevale si festeggia proprio questa settimana,  le scuole chiuse e i bambini sono a casa, quindi perchè non farli divertire preparando delle simpatiche treccine golose?
Questa è una vecchia ricetta che faceva mia madre in questo periodo, si chiamano acciuleddi, è un dolce tipico sardo che viene preparato per il carnevale, noi bambini le abbiamo sempre chiamate treccine al miele.
Sono dei dolcetti golosissimi e mia madre quando faceva questi dolcetti, faceva anche i raviolini dolci, farciti con il biancomangiare; che bontà e quanti ricordi :) non so se i raviolini riuscirò a prepararli per quest'anno :( manca poco ormai alla fine del carnevale!!!!
Nella foto sono venuti un po' scuri, ma, in realtà, erano più chiari!
Provateli sono davvero buonissimi ;-)

Ingredienti per una trentina di treccine:
250 g. farina
2 cucchiai zucchero
50 g. strutto
circa 50 ml acqua
1 uovo da 48 g. (nella dose doppia ci va un uovo intero, io ne uso uno piccolo, oppure si può usare uovo       sbattuto e se ne mette la metà)
1/2 scorza d'arancia
Per la guarnizione:
100-120 g. miele
1/2 scorza d'arancia

Lavorare la farina con lo zucchero, lo strutto, l'uovo, la scorza grattugiata dell'arancia e, aggiungere l'acqua poca alla volta, fino ad ottenere un composto ben lavorato; se occorre aggiungere ancora un altro cucchiaio.
Formare una palla, coprire con pellicola e far riposare in frigo per 1 h circa.
Trascorso il tempo prendere dei pezzetti di pasta e formare dei rotolini, lunghi circa 12- 15 cm e formare delle treccine, continuare così fino ad esaurimento dell'impasto.
Friggere in olio caldo e far asciugare su carta assorbente.
Scaldare il miele in una padella in cui avremmo messo della scorza d'arancia grattugiata,  e passare  le treccine, in modo che s'impregnino bene con il miele.
Versare su un piatto da portata, far raffreddare e servire fredde!!!!

22 commenti:

terry ha detto...

Che belli questi dolcetti carnevaleschi!
non li conoscevo! mi sa che son di quelle cose una tira l'altra!:)
ciaoo!

Ale ha detto...

buoni !!! io però odio friggere :(

stefania ha detto...

Ma sai che non conoscevo nemmeno questi? Ma di che parte della Sardegna è la tua mamma? La mia è di Atzara, provincia di Nuoro.

Anche lei prepara i raviolini dolci.. con un ripieno di mandorle.. che voglia... meno male che viene a trovarmi la prossima settimana... e me li faccio preparare!!

Baciottoli!!

marsettina ha detto...

sono proprio belli questi dolcetti!

manuela e silvia ha detto...

e qui è la decorazione finale a farla da padrona! dolcissime partendo da un impasto semplice! proprio buone!
un bacione

Elisa ha detto...

Che belli,non l'ho mai fatti, amo i fritti anche se fanno male...
Elisa

Betty ha detto...

ma sono carinissimiii... segno al ricetta così li preparo anch'io con le mie bimbe ;-)
baci e buon w.e.

Luca and Sabrina ha detto...

Luciana, devono essere buonissime queste treccine, oltre che essere splendide da vedere. Noi non le conoscevamo, ma abbiamo preso appunti e se questo fine settimana ci riusciamo, ce le prepareremo anche noi! Domenica sotto casa nostra sfileranno gli ultimi carri di Carnevale, siamo allineati con Milano in un certo senso, perciò festeggeremo anche tra le mura della cucina!
Baciotti e buon weekend
Sabrina&Luca

Luciana ha detto...

@ Per tutti: grazie a tutte voi, siete molto gentili!!!

@ Stefania: anch'io sono sarda, anche se vivo a Milano...questi dolcetti credo siano di origine gallurese, li faceva mia nonna e li ha insegnati a mia mamma.
Io sono di Sassari, mia mamma è vissuta sia a Porto Torres, sia a Ittiri, un paese in provincia di Sassari!!!

Auguro a tutte voi una splendida serata!!!
E' vero in alcune parti della Sardegna si mette un ripieno di mandorle, però a casa l'ho sempre mangiato con il biancomangiare...fatene portare tanti e mangiali anche da parte mia ;-) baci

Auguro a tutte voi una splendida serata :)

Roberta ha detto...

ma sono irresistibili!!
dimmi una cosa, com'è che lì è ancora carnevale?? :)

Lydia ha detto...

Luciana, li conosco, li ho mangiati in sardegna, ma non sapevo che fossero tipici di carnevale.
Sono veramente buonissimi.
Finalmente qualcosa di diverso dalle solite chiacchiere/frappe o castagnole

Anna Luisa e Fabio ha detto...

Che carine queste treccine...grazie per avercele fatte conoscere!!! ^_^
Anna Luisa e Fabio

Ale ha detto...

Ciao, da me c'è un premio per te ! bacio

Lauradv ha detto...

Ma cosa sono queste treccine???? Fantastiche!!! Lauradv

Maurina ha detto...

Luciana, sono davvero buonissime. Senti cara, se trovi un attimo di tempo passi da me per un premietto??

soleluna ha detto...

Che belli! sono dolci che non conosco ma dalla foto sono super invitanti...ecco il bello dei blog è che si possono conoscere tante usanze locali che non si saprebbero in altro modo buona settimana luisa

Rayna ha detto...

stupendi!

unika ha detto...

che buoni...li adoro:-) un bacione
Annamaria

Luciana ha detto...

Innanzitutto vorrei scusarmi con tutti voi per la mia assenza dal mio e dai vostri blog, ma purtroppo ho avuto problemi con il pc (hardisk rotto:( )e solo ora riesco finalmente ad utilizzarlo...era ora ;)

@ Roberta, Lydia, Anna Luisa e Fabio, Laura, Soleluna, Rayna, Unika: grazie a tutte, siete gentilissime :)


@ Ale, Maurina: grazie mille anche del premio, baci!!!

Mammazan ha detto...

Queste treccine mi sono piaciute moltissimo ma..... devi assolutamente pubblicare i ravioli dolci farciti con il biancomangiare e please...trova il tempo!!!!!
Baci

Anonimo ha detto...

Mia suocera, gallurese doc, nel tempo ha trasformato la cottura da frittura a forno. Bassa temperatura, senza farli indurire, solo dorare. Raffreddare e immergerli nel miele come da voi descritto o colato sopra se gli acciuleddi sono disposti su una teglia. Sono altrettanto buoni e si conservano a lungo, in dispensa, come fossero biscotti.
Cari saluti, Anna

Anonimo ha detto...

Ciao secondo te si possono cucinare al forno al posto di friggerli, saranno buoni lo stesso magari solo un po più leggeri.